FEBBRAIO 2020

Il pianeta sul quale viviamo è visto come una Madre universale che, fecondata dallo Sposo, manda in gestazione e genera nell’Unigenito ogni cosa in ubbidienza alla Volontà del Padre.

 

“Madre Terra”

La raffigurazione, in legno d’ulivo e abete, rimanda alla fecondità di Madre Terra che assume la forma corporea di una donna in stato di gravidanza, metà umana e metà con sembianze di pesce. Madre Terra è posizionata a destra e ai piedi del Crocefisso, con le fattezze del pesce scolpite nella metà inferiore del corpo e quelle di donna per la parte superiore, a rimarcare il Suo essere madre dell’umanità sia della vita intrauterina acquatica che di quella extrauterina aerea.

Cinque crostacei custodiscono la perla preziosa della vita nascente alloggiata al loro interno, il numero evoca le cinque piaghe redentrici di Nostro Signore. Una delle suddette perle può essere rimossa dall’incavo bivalve dove si trova collocata e che ricorda la posizione di uno zigote all’interno della tuba ovarica.

Il legno della croce è fortemente abraso a livello del patibolo e lungo l’asse verticale, a testimonianza dei segni inflitti dal peccato sul Corpo martoriato di Cristo crocefisso la Cui Croce è piantata su Madre Terra.

Il Cristo bronzeo della “Doppia catena orientata” trova perfettamente alloggio sulla presente Croce lignea, si è voluto così sottolineare la continuità del pensiero teologico che unisce intimamente le due realizzazioni. Il Crocefisso è posizionato obliquamente nell’atto d’innalzamento del Salvatore da Terra. Questi, una volta verticalizzato, attirerà tutti a Sé.

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