APRILE 2019

La notte di Pasqua si è realizzato il passaggio escatologica dalla prima creazione alla seconda creazione nella morte e resurrezione di Cristo.

La notte e il giorno, il cielo e il mare, gli alberi e  le piante,  il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, l’uomo e gli animali e tutta la terra della prima creazione hanno trovato nell’Agnello immolato e risorto una nuova condizione esistenziale senza più tramonto.

Quella notte tutto è stato ricapitolato in Cristo, dal mondo visibile a quello invisibile, dal regno minerale al regno vegetale, dal regno animale al regno spirituale, perché tutto in Lui è stato creato e da Lui è stato espiato e redento.

Tale prodigio continua ad attualizzarsi misticamente e fisicamente ad ogni Celebrazione Eucaristica laddove, nella coartazione del tempo e dello spazio all’interno della terra corporea di ciascun comunicando, continua l’opera di ricapitolazione, espiazione, redenzione e salvezza.

È nel corpo del fedele che il sepolcro di pietra del Golgota è divenuto sepolcro di carne e di sangue nel mistero di Cristo Sacramentato al fine di poter donare una Salvezza universale. 

Il passaggio del Corpo di Cristo nel corpo dei fedeli è il compimento di Pesach.

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